Teatro Bonci Cesena

BENVENUTI AL TEATRO BONCI DI CESENA, SI APRA IL SIPARIO

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Ci sono perle di Cesena che vanno valorizzate e fatte conoscere. Per questo motivo, addentrandoci tra le vie del centro storico, non possiamo fare una menzione particolare al Teatro comunale Alessandro Bonci, che sorge nel pieno del centro storico di Cesena e si affaccia su Piazza Guidazzi.

Questa elegante struttura dalla facciata neoclassica cela uno dei teatri più noti e apprezzati di fine ‘800 e del ‘900, ed è tutt’ora uno dei palcoscenici più prestigiosi del teatro italiano.

La direzione dei lavori viene affidata a Vincenzo Ghinelli nel 1841, che apporterà importanti modifiche rispetto al disegno iniziale, come ad esempio la scelta dei 5 ordini comprensivi del loggione, invece di quattro, per dare maggiore imponenza alla struttura.

Il teatro Bonci di Cesena  è stato inaugurato il 15 agosto del 1846, fa parte delle “Strade europee dei teatri storici” ed è intitolato al celebre tenore cesenate Alessandro Bonci, autore di memorabili performance canore nei primi del ‘900.

La platea, preceduta dall’atrio aperto sulla loggia, ha la classica forma semicircolare e offre un’eccellente vista sul palco, che vanta dimensioni davvero importanti.

Le decorazioni e bassorilievi sono state eseguiti dall’artista bolognese Gaetano Bernasconi, tra i quali ne spiccano quattro che rappresentano fasi salienti della Divina Commedia di Dante Alighieri.
 

Il Teatro Bonci e un po’ di storia

 
La Cesena teatrale ha storicamente origine nel ‘400, dove le rappresentazioni si svolgevano in palazzi cittadini. Tra questi particolare importanza assunse Palazzo Alidosi, uno dei fulcri teatrali di quella Cesena, che a fine ‘700 venne riadattato a vero e proprio teatro e rinominato “Teatro Spada”.

Le dimensioni non erano però all’altezza della crescente passione del popolo cesenate e questo limite fu ben presto evidente anche alle giunte comunali dell’epoca.

Così, nel giro di pochi anni, se ne decretò l’abbattimento in favore di una nuova e maestosa opera, che dal 1841 al 1846 sarebbe diventata il Teatro Alessandro Bonci di Cesena, stilisticamente ispirato al Teatro della Scala di Milano.

La costruzione del Teatro Bonci rappresenta un momento importante della storia cesenate, ma anche italiana. Grazie alle sue dimensioni e al suo carattere dichiaratamente “pubblico”, il Teatro Bonci apre l’arte teatrale alla classe borghese, fino ad allora esclusa dai piccoli salotti di stampo aristocratico.

E’ un cambio di tendenza importante anche per gli artisti stessi, che si esibiranno di fronte ad un nuovo e “grande” pubblico, capace di assistere alle opere in religiosi silenzio, per poi scoppiare in scroscianti applausi per rendere omaggio allo spettacolo.

Dal giorno dell’inaugurazione e per tutto il ‘900 il teatro Bonci di Cesena ha rappresentato una delle eccellenze nazionali nel melodramma e nell’opera lirica.

L’intitolazione ad Alessandro Bonci è avvenuta del 1940, data della morte del tenore.

Il Teatro ha subito un’importante ristrutturazione nel 1996, data del 150° anniversario, che ha restituito al Bonci l’antico fascino.

Non vanno poi dimenticate alcune prestigiose apparizioni che hanno caratterizzato la storia del Bonci, come la prima assoluta di Vittorio Gassman con “l’Amleto”, l’esibizione di Wanda Osiris con “la gran duchessa”, la compagnia Mediterranea di Vittorio De Sica  e Eduardo De Filippo con “Liolà” e Walter Chiari con “Buonanotte Bettina”.
 

Accenni sull’architettura del Teatro Bonci

 

Il Bonci di Cesena è ad oggi uno dei teatri più apprezzati d’Italia, grazie ad un’acustica di primissimo livello ed un palco, che per grandezza e profondità ha davvero pochi rivali.

Sulla facciata sono visibili le figure mitologiche di Ercole, Clio, Calliope, Venere, Talia, Melpomene e Apollo.

La derivazione stilistica della struttura è tipicamente “piermariniana”: il portico, nella facciata, presenta la classica lavorazione in bugnato, utilizzata anche nel Palazzo Medici di Firenze e Palazzo Te a Mantova. Seguono il colonnato ionico e le decorazioni del Bernasconi.

Una volta varcato l’ingresso principale si può ammirare il busto omaggio ad Alessandro Bonci e, subito dopo, delle belle iscrizioni che ricordano alcune celebri esibizioni, come quelle di Wagner, Verdi e Pavarotti.

Come già accennato, la struttura del teatro è a semicerchio ed è composta dalla platea, quattro livelli di palchi e dal loggione. Originariamente era previsto un livello in meno.

Anche internamente sono presenti delle decorazioni molto evocative, eseguite da Francesco Migliari, artista ferrarese.

I posti a sedere totali sono circa 800.
 

Come raggiungere il Teatro Bonci

 
Per raggiungere il teatro in macchina ci consigliamo di parcheggiare in Piazza della Libertà, in questo modo sarete davvero a pochi passi dal teatro. Un’altra opzione è quella di rimanere fuori dal centro e raggiungere Viale Finali, dove c’è un moderno parcheggio sotterraneo molto capiente. A piedi basterà prendere Corso Sozzi e, all’incrocio con corso Garibaldi, svoltare a sinistra. Dopo poche centinaia di metri, passata Piazza della Libertà, troverete il Teatro alla vostra destra.


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