Rocca Malatestiana Cesena

La fortezza che difendeva la città: la Rocca Malatestiana di Cesena

rocca-malatestiana-cesena

La Rocca Malatestiana di Cesena, eretta tra il 1380 e il 1480, è uno degli edifici storici simbolo della città.

Si trova nella sommità del colle Garampo, all’interno del Parco della Rimembranza. Dal 1974 è stata convertita a Museo.

La Rocca Malatestiana di Cesena, costruita con lo scopo di difendere la città, è in realtà le terza realizzazione, dopo le due precedenti di epoca tardo-romana e medievale.

Infatti la prima realizzazione, denominata “Rocca Antica”, venne costruita sull’antico “Castrum Romanum”, ma sfortunatamente una piena del fiume Savio provocò una frana che distrusse l’intera costruzione.

Successivamente venne eretta “la Rocca Vecchia”, più nota come Rocca dell’Imperarore poichè vi soggiornò Federico Barbarossa, ma anch’essa venne completamente rasa al suolo, durante i saccheggiamenti ad opera dell’esercito dei Bretoni.

Fu Matteo Nuti da Fano a dirigere, inizialmente, i lavori della Rocca Malatestiana di Cesena, ma l’opera venne terminata da Francesco e Cristoforo Baldini. La costruzione avvenne sotto due papati, quello di Paolo II e di Sisto IV.

La composizione della Rocca Malatestiana di Cesena

Non appena entrati nel cortile interno si può scorgere la lunga cortina est, che si erge sul lato destro. Nell’antichità, invece, l’ingresso era in concomitanza del grande cancello di ferro. Il verde prato interno è dominato dal Maschio e della Femmina, le due torri principali della Rocca Malatestiana.

Dal 1974 la Torre Femmina ospita il Museo Storico dell’Agricoltura, posizionato su quattro livelli: al primo sono esposti antichi calessi, attrezzi da lavoro e le Caveje, strumenti atti a bloccare il giogo dei buoi al carro, che rappresentano uno dei simboli più noti della romagna. Al secondo livello delle fedeli ricostruzioni di abitazioni rurali dell’epoca restituiscono il senso di una vita lontana  e operosa. Al terzo livello foto e attrezzi sono stati disposti per narrare il ciclo completo della canapa, che porta alla tessitura della tela. All’ultimo livello si trova la ricostruzione di una vecchia falegnameria, con tutti gli attrezzi dell’epoca che raccontano l’arte della lavorazione del legno. E’ inoltre presente una raccolta di strumenti e di foto che raccontano le fasi della lavorazione dell’uva che porta all’imbottigliamento del vino.

Nella sala esagonale, alabarde, armature e vecchie armature precedono antiche armi da fuoco, posizionate nell’ultima sala, prima dell’uscita.

La Torre Maschio ospita invece delle mostre tematiche, solitamente classificate per periodo storico, che comprendono antichi ritrovamenti degli scavi archeologici della città. E’ composta da tre livelli principali ed è stata parzialmente modificata, con degli intagli nella pareti, per permettere un livello di luminosità sufficiente. Sono ancora visibili resti di mobilio dell’epoca e di un antico camino e resti di carrucole che comandavano il movimento del ponte levatoio. Dal bastione ovest si può imboccare la passeggiata panoramica sulle antiche mura, che offrono una vista davvero suggestiva.

Accenni di storia della Rocca Malatestiana di Cesena

Cesena, dal 1465 (data della morte di Novello) ritornò sotto al dominazione pontificia e nel 1500 “Il Valentino” elesse la città a capitale del Ducato di Romagna.

Anche Leonardo da Vinci visitò Cesena e la Rocca Malatestiana, precisamente  nel 1502, per verificare e aggiornare le fortificazioni delle città romagnole e rimangono tracce delle sua opera nel disegno dei rastelli  a protezione della porta d’accesso e nei rilievi delle cinta murarie.

La Rocca Malatestiana di Cesena conserva importanti aspetti difensivi di epoche diverse: quelle più classiche del ’400 e quelle più evolute del ’500, in seguito alla grande diffusione  delle armi pesanti.

La funzione di di fortezza militare è stata conservata dalla sua nascita fino a fine ’700, poichè a seguito dell’epoca napoleonica, con lavori di adeguamento e ristrutturazione, venne trasformata in carcere. Questa destinazione d’uso è stata mantenuta fino al 1969, data di acquisizione delle struttura da parte del Comune di Cesena, che la riconvertì allo stato attuale.

Curiosa e degna di nota la costruzione di un rifugio antiaereo tra il 1900 e il 1940, ad opera dell’Ing. Mario Tellerini. La struttura è in grado di ospitare 800 persone in una lunghezza complessiva di 60 metri ed è strutturata con un complesso sistema di aerazione e di illuminazione, oltre a delle latrine per il rifornimento idrico.

 

Come raggiungere la Rocca Malatestiana di Cesena

Per i visitatori, una volta usciti dall’autostrada A14 a Cesena Nord, seguire le indicazioni per il centro città, fino ad arrivare a Viale Mazzoni, dove è possibile parcheggiare in prossimità della Rocca. A piedi raggiungere Piazzetta Cesenati e imboccare il cancello del parco tenendo la sinistra, fino a giungere all’ingresso principale.

Qui sotto la mappa interattiva.

Visualizzazione ingrandita della mappa